(Elisanna Matteazzi Chiesa)
Nel libro secondo, capitolo terzo de “I quattro libri dell’architettura”, Andrea Palladio, scrive: “Fra molti onorati gentiluomini si ritrova Monsignor Paolo Almerico che fu referendario di due sommi pontefici… questo gentiluomo dopo aver vagato molti anni per desiderio di onore si ridusse a un suo suburbano monte ove ha fabbricato l’invenzione che segue, la quale non mi è parso mettere fra le fabbriche di villa per la vicinanza che essa ha con la città, onde si può dire che sia nella città istessa. Continua a leggere
